[Video]. Ingegnere di Giugliano in Cina per lavoro, mascherina e scanner per la prevenzione del coronavirus

La sua storia l’abbiamo raccontata qualche giorno fa, quando ha rilasciato un’intervista alla nostra testata (leggi qui) per evitare allarmismi sul diffondersi del coronavirus. Oggi Antonio, ingegnere di Giugliano che lavora da un anno in Cina, ha girato un video nel quale fa vedere la situazione attuale nella città in cui vive, quella di Guangzhou, provincia di Guangdong, che fa ben 12 mln di abitanti. Antonio scende di casa munito di mascherina (chi non la indossa rischia una multa, ndr) e si reca alla stazione del bus per andare al centro commerciale. Prima di prendere il pullman viene controllato con lo scanner, stessa cosa accade prima che entra nel centro commerciale

Il video

 

Gli sviluppi a Napoli e in Italia

Non è il Coronavirus la causa della polmonite del paziente di 28 anni, di nazionalità cinese, ricoverato al Cotugno. La notizia giunge direttamente da Roma, dallo Spallanzani, dove sono state fatte le verifiche sui campioni biologici inviati ieri dall’ospedale per le malattie infettive. La notizia è giunta ai sanitari del polo infettivologico campano mentre era in corso una riunione per tracciare il punto della situazione. Un gran sospiro di sollievo per tutti, alla luce delle difficoltà –  anche dal punto di vista epidemiologico, nel caso si fosse trattato di un responso positivo – di tracciare epidemiologicamente il recinto entro cui la coppia cinese si è mossa in città durante la permanenza a Napoli. Gli sposini cinesi erano giunti a Napoli il 25 gennaio da Roma dove erano sbarcati il 21 gennaio con un volo giunto a Fiumicino proveniente dall’Hubei la provincia con capitale Wuhan dove ha avuto origine l’epidemia.

Ora sono in corso al Cotugno ulteriore esami colturali che impiegano un paio di giorni per verificare l’esatta origine dell’infezione che ha provocato la polmonite. La macchina di prevenzione e profilassi resta in piedi in tutta Italia coordinata dalle Regioni e dal ministero della Salute anche se il cordone sanitario e la quarantena con lo stop ai voli impressi dalle autorità sanitarie cinesi as partire dal giorno 22 gennaio quando è stata confermata dall’oma la trasmissibilità del virus da uomo a uomo stanno rallentando la diffusione del virus oltre i confini della Cina.