Via Santa Caterina, i commercianti: «Dove sono gli incentivi promessi?»

Lo scempio di un territorio racchiuso in una data: 23 febbraio 2018. Il disastro di via Santa Caterina da Siena, oltre alla melma venuta fuori dal sottosuolo, ha fatto venire a galla anche gli anni di mal governo. L’incontrollato sacco edilizio perpetrato nell’area giuglianese tra gli anni Ottanta e Novanta, che ha visto la politica totalmente assente nella programmazione urbanistica, ha provocato seri danni le cui conseguenze sono ben evidenti ora. Intere palazzine costruite, con chissà quali criteri idrogeologici, sugli alvei presentano oggi il conto.
Ha ragione il sindaco Antonio Poziello quando dice che il problema di via Santa Caterina non è colpa sua. Era compito suo, però, risolverlo nel più breve tempo possibile, limitando al minimo i disagi per residenti e commercianti. A ripercorrere quanto accaduto nell’ultimo anno, però, i problemi non sono affatto mancati: allagamenti, melma in strada e traffico in tilt hanno tormentato, e non poco, le giornate in via Santa Caterina.
A pagarne maggiormente le spese sono stati soprattutto i commercianti della zona, a cui, tramite ordinanza, era stato intimato di chiudere e che, invece, hanno continuato ad operare in modo indisturbato. Agli esercenti, inoltre, era stato promesso un aiuto dal Comune e dalle associazioni di categoria e che, invece, non hanno avuto nessun incentivo. La Confesercenti, attraverso il vicepresidente nazionale Vincenzo Schiavo, presentò nel marzo 2018 alla Regione, assessorato alle Attività Produttive, una richiesta per far ottenere sgravi fiscali e risarcimenti agli imprenditori colpiti dai danni causati dalla voragine. Una richiesta, però, caduta nel vuoto.

Le dichiarazioni dell’amministrazione

Dopo la sistemazione dei sottoservizi, sono stati effettuati gli interventi volti alla copertura del tratto crollato. è stata  eseguita l’armatura in ferro ed infine il manto stradale, dopodichè si potrà procedere all’apertura della strada, si spera il prima possibile. “Ci apprestiamo ad uscire dall’emergenza e intanto cominciamo il lavoro per affrontare in maniera drastica e definitiva il problema. Santa Caterina è un problema enorme che ereditiamo dal passato e che affrontiamo con la consapevolezza che impegnerà i nostri sforzi e le nostre risorse per gli anni a venire”, ha dichiarato il sindaco Poziello annunciando la notizia della pubblicazione del bando per la progettazione del collettore fognario dell’intera strada. Sono stati messi a disposizione dal Comune di Giugliano 655.458 euro per un valore complessivo di 16 milioni di euro. “Su Santa Caterina sono stati già investiti circa 3 milioni di euro e concentrati tutti gli sforzi degli uffici comunali. Santa Caterina è la nostra priorità. La gara di progettazione – aggiunge il sindaco – segna in significativo passo in avanti verso la soluzione definitiva del problema, dietro la quale c’è un lungo lavoro preparatorio che ha visto impegnati i tecnici comunali”.

La cronistoria

I lavori, anche a causa del maltempo ed intoppi burocratici, sono andati avanti a singhiozzo. Alcuni dei residenti in affitto hanno lasciato le loro abitazioni, diversi commercianti sono stati costretti a chiudere i propri negozi. L’ultimo, in ordine di tempo, il bar Hollywood.  “Siamo ormai sfiduciati – protestano i residenti in zona – nonostante i proclami, si è registrato un ritardo enorme nella partenza dei lavori, che ancora oggi non sono entrati nella fase operativa. Questi continui rinvii hanno portato tutta la zona a diventare un corpo estraneo rispetto al resto della città. In molti tra i politici- concludono amareggiati – sono venuti qui soltanto a fare passerella”. La situazione risulta ancora peggiore di prima in quanto il manto stradale, nel tempo, ha ceduto ancora e ogni qual volta una forte pioggia si abbatte su Giugliano, la voragine si trasforma in un fiume in piena portando a galla di tutto dalle fogne. Ora si attende che i lavori entrino nella fase decisiva e che la strada possa essere consegnata ai residenti e commercianti della zona. Anche se, dopo tutto questo tempo – e dopo nessun termine certo per il ripristino della strada – potrebbe essere troppo tardi per una zona che è finita ai margini della città.
“Oramai ero sommersa dai debiti, ho dovuto chiudere per forza”. Dopo un anno di sacrifici e di stenti, Rosa, titolare del bar Hollywood, ha dovuto abbassare la serranda. Ingenti i danni provocati dalla voragine apertasi tre settimane dopo che lei aveva preso in gestione l’attività commerciale in via Santa Caterina da Siena. Da lunedì il bar Hollywood è chiuso.
“Non ce la facevo più ad andare avanti, tra fitto e costi di gestione i soldi che perdevo ogni mese erano troppi così purtroppo ho dovuto chiudere”, commenta con amarezza Rosa che chiama in causa le promesse disattese della politica. “Ci avevano fatto promesse sulla detassazione e incentivi, ma non è stato messo in pratica nulla. Anzi i lavori sono stati fermi per un bel po’ e ora che hanno aperto le altre strade siamo totalmente tagliati fuori dal commercio”. Rosa e sua figlia, anche lei impiegata nel bar, adesso è senza lavoro.
Oltre al bar Hollywood, ci sono anche altre attività in via Santa Caterina che potrebbero chiudere a breve.
L’associazione Polis, che ha organizzato diverse iniziative e incontri per sollevare la questione dei ritardi in via Santa Caterina attraverso una lettera ha voluto dare la sua solidarietà a Rosa del Bar Hollywood.