Terza guerra mondiale in arrivo? L'idea di Trump che sta traumatizzando il mondo intero

La missione americana contro la base siriana voleva essere “un messaggio” secondo le parole del portavoce della Casa Bianca Sean Spicer. Fra coloro che il messaggio l’hanno recepito, ma a proprio vantaggio, c’è il dittatore della Corea del nord, Kim Jong-un, che ha appena dichiarato che il lancio dei missili sulla base siriana «giustifica il programma nucleare coreano». La Corea del nord intende cioè proseguire con la creazione di un programma nucleare, per proteggersi da simili attacchi americani.

L’attacco contro la Siria è stato lanciato mentre Donald Trump stava tenendo un summit bilaterale a Miami con il collega cinese Xi Jinping, al quale ha chiesto fra le altre cose proprio di intervenire più decisamente per fermare la corsa al nucleare di Kim Jong-un.
Il programma nucleare coreano è cominciato nel 2006. Ultimamente il giovane dittatore ha fatto compiere vari esperimenti di lancio di missili con il chiaro proposito di arrivare a costruire un missile di lunga gittata che possa portare nella testata un carico nucleare fino nel territorio americano.
Intanto, come riporta l’emittente Nbc News, che cita alti funzionari dell’intelligence e dell’esercito americano, il Consiglio per la sicurezza nazionale Usa, principale organo che consiglia e assiste il presidente in materia di sicurezza nazionale e politica estera, ha presentato a Donald Trump le proprie opzioni per rispondere al programma nucleare della Corea del Nord, tra cui il posizionamento di testate nucleari in territorio sudcoreano o l’assassinio del dittatore Kim Jong-un.