Sgombero Rom, il Pd di Giugliano scrive ai vertici del partito: “Chiariscano la loro posizione”

Al segretario Regionale PD Campania
Al Commissario Straordinario PD provinciale di Napoli.
Il 10 maggio u.s., con ordinanza del sindaco di Giugliano Antonio Poziello, circa 500 cittadini di etnia rom sono stati sgombrati dalla c.d. località “fosso” in Ponte Riccio, nella quale si erano oramai stanziati da tempo. 
Una moltitudine di famiglie, di anziani e bambini, sono stati oggetto di quello che è stato a tuti gli effetti uno sgombero forzoso, che li ha costretti a trasferirsi in località improvvisate del vicino comune di Castel Volturno, per poi dover far ritorno nel territorio di Giugliano ove ancora sono stanziati senza alcun servizio igienico né energia elettrica.
Sull’intera vicenda Rom, l’amministrazione comunale da quattro anni a questa parte ha manifestato tutta la sua incapacità sia in termini di soluzioni da applicare che di gestione.
In una prima fase, di concerto con l’amministrazione regionale , il sindaco Antonio Poziello aveva infatti deciso di costruire un “eco-villaggio”, che altro non era se non un nuovo ghetto, a cui questo circolo, per il tramite dei propri rappresentanti in consiglio comunale, si è fermamente opposto sin da subito, proponendo, invece, soluzioni in linea con le più recenti direttive europee che vanno nella direzione della inclusione sociale, di percorsi di scolarizzazione per i minori e di una vera “politica abitativa”. 
Chiedevamo, quindi, che le ingenti somme messe a disposizione anche da Regione e Prefettura, venissero spese in questa direzione di civiltà.
Purtroppo, come dimostrano anche gli ultimi accadimenti che hanno portato la questione rom di Giugliano alla ribalta delle cronache nazionali, le nostre proposte sono sempre rimaste inascoltate.
Solo grazie all’intervento della giustizia amministrativa (TAR prima e Consiglio di Stato poi)si è scongiurata la realizzazione del nuovo ghetto/“eco villaggio”.
Per un istante avevamo anche creduto che finalmente il sindaco e la sua maggioranza si fossero ravveduti poiché ad aprile fu pubblicato un bando con il quale si mettevano a disposizione 5000 euro alle famiglie rom che trovavano una soluzione abitativa purché munite di apposito contratto di locazione registrato, al fine di favorirne il percorso inclusivo. Tutte chiacchiere. Una presa in giro per noi e per i cittadini giuglianesi.
I fatti hanno dimostrato poi che si trattava della ennesima propaganda spicciola in quanto a distanza di soli venti giorni dal suddetto annuncio, si è poi proceduto allo sgombero forzato del campo, senza prevedere alcuna soluzione alternativa. 
Una scelta ripugnante di questa amministrazione per raccattare qualche voto da queso rigurgito di odio e di disprezzo che sta devastando il nostro Paese, come se fosse, e forse lo è, la peggiore destra.
Una politica, quella di Poziello, fatta di soli slogan, di narrazione demagogica, illusoria, che non ha prodotto nulla per bene di questa città, sempre alla ricerca di un nemico per sfuggire alla dura realtà, che vede la nostra città abbandonata in termini di sicurezza del territorio, di vivibilità, di qualità della vita, di trasparenza e buon governo.
Dopo il clamore suscitato e riportato dalla stampa e l’interesse europeo, con l’intervento della Corte di Giustizia per i diritti dell’Uomo, sulla questione vi è stata anche l’interrogazione  della deputata 5 stelle Doriana Sarli, alla quale è seguita la nota del ministro degli interni Salvini che nei fatti condivide l’attività di Poziello criticando ogni attività a sostegno del popolo rom perché, a suo parare, “lesivo del comportamento dei cittadini che rispettano le leggi”.
In tutta questa umana vicenda di ordinaria inciviltà, nonostante gli sforzi profusi dal gruppo consiliare e dal circolo locale, fa tanto rumore il silenzio tenuto dagli organismi provinciali e regionali del nostro partito e degli stessi eletti nel nostro collegio. Un silenzio che è parso ai più una sorta di accondiscendenza all’azione del sindaco Poziello. 
Ma vogliamo credere che non sia così. 
Tuttavia, per “sgombrare il campo” anche noi da quella che riteniamo una assurda e scellerata ipotesi, chiediamo agli organismi in epigrafe di chiarire espressamente quale posizione intendono assumere rispetto alla intera vicenda in un incontro da tenersi presso il circolo di Giugliano.
Inviato al segretario regionale e metropolitano