Rimpasto di giunta. Parla D’Oria il primo dei non eletti: “Vi svelo i retroscena de L’Altra Mugnano”

La nomina di Valentina Canditone ha scatenato la reazione del primo dei non eletti della lista de L’Altra Mugnano. In occasione delle elezioni amministrative del 2015 Salvatore D’Oria ha raccolto 98 voti. Oggi Doria ricostruisce il clima che si vissuto nelle riunioni delle lista prima e dopo elezioni.
Quando è iniziata la sua avventura politica ne L’Altra Mugnano?
Sono stato contattato nel 2015. Sono un impiegato nella Cgil nella quale svolgo attività di assistenza fiscale
Come si svolgevano le prime riunioni del gruppo?
Tutte nell’attività commerciale di Nello Romagnuolo con la solita quindicina di persone, inizialmente eravamo tutti d’accordo.
Prima delle elezioni sapevate già chi doveva essere il vostro assessore di riferimento?
Si. Mario Imbimbo aveva già chiuso un accordo con la futura amministrazione.
Dopo la nomina di Imbimbo è cambiato il clima delle riunioni?
L’entusiasmo è scemato sin da subito, sono rimaste solo 6-7 persone. Io mi sono allontanato dal gruppo subito dopo le elezioni quando vidi delle anomalie. Partecipavano alle riunioni persone mai viste prima che davano voce all’assessore Imbimbo. Mi preme sottolineare che l’ex assessore che ha lavorato bene.
Perché si è allontanato dal gruppo?
Non sopporto i mercenari, le persone attaccate alla poltrona e chi lavora solo per i suoi interessi. Mi hanno sempre accusato di essere un disfattista.
Perché?
Romagnuolo mi accusava di riferire solo le lamentele dei cittadini in merito alla viabilità, al mercatino rionale, alle difficoltà della raccolta differenziata, alle difficoltà sociali.
Perché dovevano richiamarla in occasione di questo nuovo rimpasto di giunta?
Io ho portato i miei cento voti, grazie ai quali Romagnuolo è diventato consigliere ed Imbimbo assessore.
Qualcuno può accusarla di volere una poltrona d’assessore, come risponde?
Non chiedo niente, infatti non sono più presente in nessuna forza politica. Vorrei che si dia spazio ai giovani che vogliono impegnarsi per la politica, invece che i soliti politici presenti da oltre 20 anni.
Perché si è candidato?
Mi sono sempre occupato del sociale soprattutto a tutela delle vedove, dei pensionati sociali, dei disabili, dei separati. Oggi i mugnanesi appartenenti a questa categoria non sono tutelati. Il Comune riesce a dare solo un contributo di contrasto alla povertà di 150 euro.