Qualiano, il sindaco De Leonardis risponde al capo dell’opposizione De Luca: “Svolto tutto con trasparenza”

Questa mattina sono state protocollate le domande per i circa 250 loculi cimiteriali e i 27 suoli per edificare cappelle gentilizie, oggetto di bando. “La gente è stata pienamente soddisfatta dell’organizzazione e noi ne siamo felici. Ringrazio, per questo, il corpo dei vigili urbani di Qualiano, dichiara il sindaco Raffaele De Leonardis.
 
“In fila coi cittadini c’erano anche parenti di dipendenti comunali e familiari di assessori e consiglieri comunali – rivela il primo cittadino – segnale della massima trasparenza con cui sono state svolte le operazioni”. 
 
“L’assegnazione di questi loculi tramite un regolare bando è stata una delle nostre prime missioni da quando ci siamo insediati al governo della città. Con l’assessore al cimitero, Bonaventura Cerqua e il dirigente preposto, ing. Salvatore Costantino abbiamo elaborato un bando che facesse della trasparenza una delle proprie caratteristiche principali”, continua il sindaco. 
 
“Abbiamo deciso di non dare la possibilità di presentare domande tramite PEC per non favorire nessuno e soprattutto per non penalizzare i cittadini meno avvezzi alla tecnologia che magari si sarebbero potuti ritrovare, dopo ore di fila, con i loculi già esauriti”.

La risposta del sindaco De Leonardis è arrivata in merito alle dichiarazioni del capo dell’opposizione Ludovico De Luca, che ieri in un post su Facebook aveva scritto: “Domani mattina si presentano le domande per l’assegnazione dei loculi cimiteriali. La cosa assurda è che alle 19,00 già c’erano persone in fila ma, la cosa più assurda è che molti sono interessati ma ancora di più sono solo dei prestanomi.

A Qualiano, con i “Liberatori”, succede anche questo: si annulla per tre volte il bando per l’assegnazione dei loculi cimiteriali e si riprova per la quarta volta con lo scopo di prendere per i fondelli i cittadini e favorire i loro “clienti”.
Domani mattina ne avrete la dimostrazione, per adesso c’è chi fa la nottata al comune e “tiene” il posto in fila”.