Quagliarella, quattro giornate per lo scettro da re

Avere un sogno a 36 anni e cercare con tutto il cuore di realizzarlo. È questa la missione di Fabio Quagliarella che, dopo essere tornato in Nazionale sotto la guida di Roberto Mancini, vuole togliersi la soddisfazione di vincere la classifica dei cannonieri. Sarebbe una soddisfazione clamorosa, per un ragazzo che negli anni si è dimostrato un grande uomo, professionista esemplare, e che alla veneranda età di 36 anni non sente il peso della vecchiaia calcistica.

Dopo le note vicende di cronaca di cui è stato vittima nella sua Napoli, che lo aveva consacrato al grande calcio, Quagliarella ha trovato la forza di rialzarsi e di riprendersi soprattutto dal punto di vista psicologico. E quando la testa è libera, le gambe vanno da sé.

Mancano 5 giornate alla fine del campionato e Fabio Quagliarella comanda la classifica dei goleador con 22 reti in 31 presenze, di cui 7 su rigore. Lo marcano a stretto giro di posta Piatek e Zapata, rispettivamente 1 e 2 marcatore sotto il calciatore campano. I due principali contendenti di Quagliarella per il titolo di bomber della Serie A vogliono portare Milan e Atalanta alla conquista dell’Europa che conta con i loro gol. Sono, infatti, in corsa per un posto in Champions League e questo potrebbe dare vantaggio rispetto a Fabio che, con la sua Sampdoria, difficilmente potrà competere per il sesto posto valido per l’Europa League, in questo momento lontano 5 punti.

Ma forse potrebbe essere la spensieratezza della Sampdoria a portare più gol per il proprio bomber, per permettergli di ottenere lo scettro dei goleador e riscrivere la storia e le classifiche. Quagliarella, attualmente favorito assoluto alla conquista del titolo di capocannoniere, sarebbe il bomber più anziano della storia della Serie A, se non consideriamo la vittoria di Luca Toni nel 2014-2015, che però fu in concomitanza con Mauro Icardi.

A 19 reti, un po’ staccato ma non tanto, c’è poi Cristiano Ronaldo. Il fuoriclasse lusitano sembrava fuori dalla lotta per la classifica dei marcatori, ma con la clamorosa e cocente eliminazione della Juventus dalla Champions League per mano dell’Ajax, potrebbe ritornare in campo molto agguerrito, per cercare un trofeo personale che potrebbe mitigare l’amarezza del fallimento in Champions League. La Juventus non ha più obiettivi, ma CR7 dovrebbe giocare le 6 partite da qui alla fine dell’anno, non essendoci impegni di sorta. Pertanto, Quagliarella deve cercare di tenere alla larga anche uno dei più grandi marcatori della storia del calcio e lo potrà fare soltanto in un modo: segnando molti gol.

Un sogno, dunque, per un ragazzotto a cui l’anagrafe sicuramente non dà molte speranze, ma che sarebbe il coronamento di una carriera straordinaria.