«Il piano per distruggere tutti i clan di Secondigliano. L'accordo tra la Vinella e gli Scissionisti per prendersi l'area nord

Che gli esponenti del clan della Vinella Grassi facessero il doppio gioco nella terza faida di Scampia lo si è sempre sospettato ma i racconti che i pentiti hanno fatto in questi ultimi anni ai magistrati della Dda di Napoli non fanno altro che confermare le ipotesi investigative. A raccontare i dettagli ci ha pensato, come evidenziato da Cronache della Campania, il collaboratore di giustizia Giovanni Illiano, fino a qualche anno fa legato al clan degli Scissionisti.
 
“…confermo l’esistenza di questo accordo, che prevedeva che noi Amato-Pagano consegnavamo la cocaina alla Vinella Grassi i rapporti erano per lo più da Jo banana ovvero Rosario Guarino; noi già non consegnavamo la cocaina alle altre famiglie di Secondigliano almeno dal mese di ottobre del 2011, mentre l ‘accordo con la Vinella è del dicembre del 2011. La Vinella in cambio, ci versava il 50 % della quota che percepiva sulla piazza di spaccio dei Puffi.
Ci impegnavamo entrambi i gruppi a distruggere le altre famiglie di Secondigliano. Noi apertamente, loro di nascosto; a vittoria raggiunta, tutti i guadagni delle piazze di spaccio di Secondigliano sarebbero state divise al 50%.
 
Agli Amato-Pagano restavano i comuni di Melito e Mugnano. Di tale accordo era stato raggiunto da Rosario Guarino, d’accordo Antonio Mennetta, detto Er Nino, Fabio Magnetti, nonché Mariano Riccio… io ho partecipato alle trattative con diversi incontri e di tutto raccontavo a Raffaele Amato jr. attraverso, come ho detto in precedenza, l’uso di telefonini e pizzini…
Io anche prima di commettere un omicidio mi mettevo in contatto con lui accettandone sempre i consigli.