Giugliano. Niente più barelle nel pronto soccorso, funziona la riorganizzazione: «Spazi insuffiecienti per le nostre esigenze»

In merito alle notizie circa la presenza di barelle nel Pronto Soccorso di Giugliano, la Direzione Strategica dell’Azienda Sanitaria ha accertato stamattina che dal monitoraggio dell’ultimo mese non si sono registrati casi di permanenza di pazienti in barella, se non per il tempo utile alla valutazione da parte dei sanitari e a garantirne il ricovero in reparto. I pazienti ospitati in Osservazione Breve Intensiva (OBI), come in tutti i Pronto Soccorso italiani, sono accolti per un periodo che può prolungarsi fino a 24/48h, così da permettere una definizione del quadro clinico.

Dice Antonio d’Amore, Direttore Generale dell’ASL Napoli 2 Nord “Da quando siamo arrivati stiamo lavorando molto sui Pronto Soccorso. Nel 2015 la struttura per l’emergenza del San Giuliano era una specie di ospedale da campo ospitata in ambienti provvisori che non tutelavano i pazienti gli operatori e la loro privacy. Abbiamo lavorato rapidamente per aprire l’attuale Pronto Soccorso che rappresenta un grandissimo miglioramento rispetto al passato. Sappiamo, tuttavia, che gli spazi sono insufficienti rispetto alla popolazione che grava sull’ospedale, tant’è vero che siamo in attesa dello sblocco di un finanziamento del Ministero, così da realizzare un ospedale ex novo. Nel frattempo continueremo coi lavori di adeguamento dell’attuale struttura.”

Nella serata di venerdì dalle ore 19.23 alle 20.32 si è verificato un black-out presso il Pronto Soccorso di Giugliano a causa di un guasto alla linea elettrica. Le lampade di emergenza e le apparecchiature mediche hanno garantito la continuità dell’attività senza determinare alcun problema a pazienti ed operatori. Il servizio tecnico ha ripristinato la situazione in poco più di un’ora.

Dice Paolo De Rosa, nuovo responsabile del Pronto Soccorso del San Giuliano “E’ giusto ed opportuno che il nostro lavoro venga valutato dai cittadini e dagli organi di informazione; occorre però che vi sia la massima onestà intellettuale da parte di tutti. Stiamo lavorando con molto impegno per migliorare la gestione del reparto. Non è vero quanto riportato in alcuni articoli giornalistici: non ci sono barelle in Pronto Soccorso, non ci sono attese di giorni, non ci sono pazienti abbandonati a loro stessi che devono urlare per essere ascoltati, non è vero che è necessario portarsi il termometro da casa (ogni infermiere ne ha uno), non si sono verificati ripetuti black-out elettrici. È vero, invece, che spesso familiari e pazienti non riconoscono i bisogni degli altri, pretendendo la massima attenzione dei sanitari anche per problemi non gravi. Non si possono costruire pubbliche denunce sulle illogiche  pretese assistenziali di alcuni pazienti

Il Pronto Soccorso di Giugliano nel 2018 ha registrato 46574 accessi, di cui solo 7500 circa erano codici gialli e rossi; nel 90% dei casi i medici, dopo una prima valutazione, non hanno riscontrato la necessità di ricovero. Per il 2019, in base alla proiezioni attuali, si prevede che il Pronto Soccorso del San Giuliano registrerà circa 65.000 accessi.