Caos cantieri a Napoli, riaperta dopo un mese via Marchese Campodisola

Da oggi è riaperta al traffico, dopo i lavori durati circa un mese, via Marchese Campodisola sulla quale sono stati effettuati anche significativi interventi di ripristino della copertura del manufatto fognario esistente. Questo mi offre lo spunto per una riflessione sui lavori stradali in corso nel quartiere Porto ed in particolare su via Depretis e via De Gasperi.

I lavori su De Gasperi e Depretis, iniziati il 1° aprile, sono stati programmati sulla base dei controlli periodoci nonché delle segnalazioni giunte alla Municipalità. Non erano procrastinabili. E’ stato previsto il rifacimento dell’intero pacchetto stradale, la sistemazione della rete di smaltimento delle acque bianche, il rifacimento e la risagomatura dei marciapiedi e dei cigli stradali, la integrazione delle alberature esistenti laddove mancanti (solo in via Depretis) e la risoluzione di alcune problematiche puntuali legati allo stato di conservazione dei sottoservizi esistenti.

Lo stato di conservazione della infrastruttura rilevato lì dove si è sinora operato, ha confermato la necessità e l’urgenza degli interventi in corso. Infatti, una volta divelta la pavimentazione della strada è emerso un piano di appoggio instabile, compromesso dalle azioni accumulate nel tempo, dai tanti lavori sui sottoservizi e dai tanti condotti, chiusini e manufatti presenti.

La conformazione della rete stradale della area e l’analisi degli spostamenti che riguardano la zona di intervento non ha, purtroppo, reso possibile attuare dispositivi di circolazione più efficaci di quelli messi in campo.

I lavori comunque stanno procedendo a ritmo serrato. Su via Depretis, dove i lavori sono iniziati il 28 marzo e termineranno a fine giugno, da pochi giorni c’è stato il ribaltamento sul lato mare del cantiere.

I lavori in via De Gasperi partiranno l’8 maggio e interesseranno metà carreggiata per volta. Al fine di limitare l’impatto dei lavori sulla circolazione veicolare, si è programmato di intervenire per fine giugno nel solo tratto compreso tra via Campodisola e via San Nicola alla Dogana, rinviando alla fine di luglio, una volta terminate le Universiadi, il completamento dei lavori nel tratto prossimo alla confluenza con via Depretis.

Tutti i lavori in corso sono anche complementari a quelli che si stanno facendo su piazza Municipio e su piazza Nicola Amore nell’ambito della realizzazione delle stazioni della linea 1 della Metropolitana; lavori che consegneranno ai cittadini napoletani un ampio pezzo di città completamente mantenuto e riqualificato.

Insomma il Comune non si muove a caso né ignorando i disagi che creano alcuni interventi; ma non dobbiamo dimenticare la realtà nella quale si opera.

Napoli è la città italiana con la più alta densità di popolazione e veicolare: 4.500 veicoli per km2, contro i 3.770 di Milano e i 1.500 di Roma. Inoltre, la città è caratterizzata da una struttura urbana complessa con una rete stradale – principalmente nel bacino centrale – in gran parte geometricamente insufficiente. Tutto questo fa sì che in tali zone il deflusso veicolare sia caratterizzato da una notevole instabilità tanto che una qualunque interferenza, specialmente nelle ore di punta, può essere in grado di produrre notevoli rallentamenti. Lo sappiamo tutti.

Ebbene, in questo contesto, qualcuno può mai pensare che si aprirebbe un cantiere stradale se non ve ne fosse l’assoluta necessità? Certamente nessuno in buona fede.

D’altronde, gran parte della rete stradale cittadina ha bisogno di manutenzione. Anche questo è sotto gli occhi di tutti. Non solo i cantieri generano traffico, ma anche una manutenzione insufficiente. Inoltre ci sono cogenti obblighi di sicurezza.

Per questo motivo il Comune ha destinato circa 60 dei 100 milioni del Piano Strategico della Città Metropolitana previsti per Napoli, proprio alla riqualificazione stradale. Ma già dal 2011 al 2017, superando l’immobilismo degli anni precedenti, nonostante il predissesto, sono stati manutenuti ben 80 km di viabilità primaria.

Ed è anche il motivo per cui, nell’ambito del “Programma annuale di attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale”, si sta provvedendo alla realizzazione di un catasto delle strade comunali, aggiornato con il rilievo dello stato di conservazione delle pavimentazioni, e allo sviluppo e alla implementazione di un sistema di gestione delle manutenzioni che consentirà una più efficace pianificazione degli interventi.