Sicurezza sul lavoro, a Napoli un bando rivolto a giovani e ricercatori

Un ‘concorso di idee’ per tecnici e ricercatori sulla sicurezza sul lavoro – nel primo trimestre dell’anno si registra un aumento del 3% degli incidenti mortali rispetto all’analogo periodo dello scorso anno – per contribuire a trovare soluzioni in un settore in fermento e che si lega anche ad altre tematiche come l’innovazione e la formazione. É l’iniziativa (per il bando c’è tempo fino al 31 maggio) lanciata oggi in occasione della presentazione di HSE (Health Safety and Environment) Symposium, evento nazionale organizzato a Napoli alla fine di ottobre dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università “Federico II” e dall’Associazione Europea per la Prevenzione, con il supporto di Fondolavoro, di Ebilav e di Ordini professionali.
Al centro del confronto salute, sicurezza sul lavoro e ambiente ma anche innovazione, aggiornamento, formazione e spazio alle idee dei giovani ricercatori. “Sono 1133 i decessi registrati e riconosciuti dall’Inail nel 2018 con un aumento del 10% – sottolinea Vincenzo Fuccillo, presidente di Assoprevenzione – in un quadro dove ci sono stati nello stesso anno 641.261 incidenti sul lavoro mentre sono stati riconosciuti 21.291 casi di malattie professionali”. Occorre fare rete, è stato detto, realizzare sinergie utili per la formazione e la prevenzione. Una particolare attenzione è dedicata al lavoro di ricerca e di innovazione, specie quello proposto dai giovani”.
“Tutti gli studi selezionati dalla Commissione Scientifica – aggiunge Carlo Parrinello, presidente di Fondolavoro – saranno oggetto di pubblicazione e quelli proposti dagli under 35 formati negli Atenei italiani concorreranno anche all’assegnazione di borse di studio istituite da Ebilav e Fondolavoro”. “Per il secondo anno di seguito – aggiunge Luigi D’Oriano, presidente di Ebilav – saremo presenti al fianco delle Università a sostegno di questa pregevole iniziativa. C’è grande necessità di eventi come l’HSE Symposium, capaci di dare finalmente una spinta all’innovazione e di promuovere il lavoro e le idee delle nuove generazioni, non solo per il mondo imprenditoriale, ma per tutto il sistema sociale”.
L’iniziativa nasce per diffondere la cultura della sicurezza sul lavoro e promuoverne l’innovazione tecnologica, strutturale e procedurale, e unisce nella due giorni programmata a Napoli (25 e 26 ottobre nel Nuovo Policlinico) le esperienze e le proposte di organismi nazionali.
“L’HSE Symposium 2019 – conclude il prof. Umberto Carbone del Dipartimento Sanità Pubblica della Federico II – di fatto sintetizza un fondamentale momento di scambio e di bilancio, aperto al pubblico ed ai media, in cui il costante lavoro di studio e di analisi condotto sul campo giorno dopo giorno, trova la possibilità di trarre le dovute conclusioni e di fornire nuove linee di indirizzo per affrontare i delicati passaggi legati alla salute, alla sicurezza sul lavoro ed all’ambiente”.(ANSA).