Mugnano. Schiattarella frena Sarnataro, il centrodestra punta all’unità

La campagna elettorale per le elezioni comunali è partita con un anno di anticipo a Mugnano. Tutto è iniziato lo scorso febbraio quando Luigi Sarnataro ha varato la terza giunta del suo mandato. Alla base dell’ultimo rimpasto ci sarebbero già equilibri in vista della prossima tornata elettorale. Della possibile ricandidatura alla carica di primo cittadino ne ha parlato lo stesso Sarnataro durante la conferenza stampa di presentazione: “Nel 2020 l’Amministrazione andrà alla naturale scadenza e quindi ci saranno nuove elezioni: mi sento abbastanza giovane per andare già in pensione. Penso di poter dire ancora la mia e penso di poterlo fare con questa compagine. Ovviamente i tempi sono prematuri per fare dei ragionamenti, che dovranno essere fatti dalle forze politiche perché le decisioni vengono prese tutti insieme. Però è difficile immaginare una soluzione diversa, guardando anche i comuni dell’hinterland.
È importante salvaguardare il patrimonio di un’esperienza politica di centrosinistra e quella civica: tutte le forze che si rivedono nell’anti-populismo e antirazzismo. Metterle insieme non sarà facile”. La prassi politica è che il sindaco uscente sia ricandidato di diritto, ma la situazione nel centrosinistra sembra tutt’altro che serena. Le dichiarazioni della fascia tricolore hanno suscitato reazioni discordanti nella sua coalizione. Pierluigi Schiattarella, attuale presidente del Consiglio, non ha gradito le parole di Sarnataro, ha avanzato la sua candidatura alla guida della coalizione. Negli ultimi mesi Schiattarella ha avuto diversi incontri con esponenti politici locali: “Non si diventa leader perchè ci si autoproclama, ma quando le persone ti riconosco una capacità aggregativa in un progetto politico. Potrebbe esserlo anche un esponente di Mugnano Futura, dell’Upm o all’interno del Partito Democratico. Siamo lontani dalla fase elettorale ma già nel 2015 mi hanno chiesto di candidarmi a sindaco.
È comprensibile l’atteggiamento di Sarnataro a restare disponibile, forse non è stato impeccabile nella comunicazione. Come è giovane lui, siamo giovani tutti”.
Dopo il battibecco a distanza tra le due cariche istituzionali è intervenuto il segretario cittadino del Pd, che ha esortato l’amministrazione a realizzare il programma elettorale: “Insieme valuteremo chi meglio possa rappresentare la leadership della futura coalizione, evidenziando che nel Pd, unico partito strutturato, ci sono diverse ed eccellenti personalità che possono essere guida sicure della nostra Comunità” ha dichiarato Andrea Cipolletta.
Nella prossima campagna elettorale potrebbe scendere in campo anche una coalizione di civica animata Mario Imbimbo. L’ex assessore è il fondatore del comitato Voce ‘e Popolo, soggetto politico che punta ad essere decisivo in vista delle prossime amministrative: “Spero che possa rappresentare un humus dal quale possa nascere una coalizione civica. Per anni si è parlato di nomi e di fantomatiche ammucchiate,  è necessario creare un progetto politico che dovrà avere come punto cardine il Puc.
A prescindere dalla collocazione politica degli aderenti al progetto, vogliamo mettere al centro i provvedimenti tanto attesi dalla città.
Il dibattito per decidere il nome del candidato sindaco al momento è secondario”.
Sul futuro del centrodestra mugnanese è intervenuto il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Gennaro Ruggiero: “Ripartiamo dal dato elettorale e programmatico delle amministrative del 2015 che hanno visto il centrodestra, allargato anche ad altre forze civiche, raccogliere circa 10 mila voti. Vogliamo riproporre una coalizione formata dal nostro partito, da Forza Italia e dalla Lega. Vogliamo creare all’esperienza analoga a quella nazionale e regionale”.
Nella prossima tornata elettorale saranno fondamentali le figure dell’ex sindaco Giovanni Porcelli e l’attuale consigliere regionale del Pd Giovanni Chianese. I due politici saranno interessati all’evoluzione politica, incrociando il destino delle comunali a quello regionale.