Marano. Il M5S dice non all'esternalizzazione del servizio di riscossione dei canoni idrici

Un secco no all’ipotesi di esternalizzazione del servizio di riscossione dei canoni idrici. Il Movimento 5 Stelle, ribadendo una posizione già espressa in passato, si dice contrario a qualsiasi affidamento ai privati per il pagamento delle bollette dell’acqua in città, mostrandosi dunque in disaccordo con il commissario straordinario Antonio Reppucci che aveva lanciato l’ipotesi poche settimane fa. «Il Movimento 5 stelle di Marano di Napoli – afferma in una nota il gruppo locale dei pentastellati – in seguito alle dichiarazioni del Commissario prefettizio Dott. Reppucci sull’ esternalizzare della riscossione tributi, si dichiara completamente contrario alla scelta. Come da sempre sostenuto, riteniamo tale soluzione poco efficace ed utile allo scopo. Tutte le passate gestioni comunali, che han fatto leva sui servizi di esternalizzazione, si sono rivelate nel tempo fallimentari; senza contare dell’aggravio economico per i cittadini che si son trovati spesso a pagare somme gonfiate». Il prefetto Antonio Reppucci, da gennaio commissario straordinario dell’ente, aveva fatto cenno ad una possibile esternalizzazione del servizio basandola sulle attuali difficoltà di mezzi e fondi del Comune. Ma, come già fatto durante il periodo amministrativo del sindaco Angelo Liccardo quando vennero fuori dei ragionamenti su un possibile piano di esternalizzazione, l’M5s si mostra contrario. E lo dichiara pubblicamente. «Oltre alle somme dovute – l’aggiunta del Movimento – i cittadini hanno dovuto (dovrebbero) poi pagare anche le percentuali di guadagno delle società che offrono i servizi in questione ed inoltre, eventuali more ed interessi fino ad arrivare ai famosi casi Equitalia ove si è notato un incremento medio del 8% sulle somme realmente dovute. La stessa percentuale poi andava via via moltiplicandosi ad ogni mora e/o rateizzazione». Il riferimento è al rateizzo per i contribuenti dato che per oltre tre anni non ha ricevuto le bollette dell’acqua da pagare, cosa che causato un notevole ammanco per le languidi casse del Comune. Piuttosto, dal M5s arrivano degli appelli. «Auspichiamo che prefetto Reppucci, decida d’internalizzare il servizio di riscossione dei tributi e che responsabilizzi ed obblighi i dipendenti comunali ad effettuare il proprio lavoro con dedizione e diligenza. Non a caso, in due anni di gestione Liccardo, non si erano viste cartelle emesse dal comune in merito ai canoni idrici. All’indomani dell’insediamento dei commissari, stranamente, tutti hanno ricevuto bollette (sballate e prescitte), ma le hanno ricevute. Suggeriamo allo stesso prefetto Reppucci di esternalizzare al massimo il solo servizio di misurazione e lettura dei contatori, data anche la nota carenza di risorse umane disponibili, ma la gestione dei tributi deve essere unicità del Comune».
di Antonio Sabbatino