Marano. Il collettivo Kamo di Marano risponde all'invito dei commissari prefettizi

Il collettivo, attivo da anni sul territorio di Marano, promotori di numerose iniziative, dalla riqualificazione della villetta di via Piave, rinominata villetta “Socrates”, alla recente giornata di prevenzione gratuita, per il diritto alla salute, fino alle importanti battaglie che hanno visto la partecipazione dei cittadini dei comuni limitrofi, ad esempio contro l’installazione selvaggia dei ripetitori telefonici, ha risposto all’invito rivolto alla cittadinanza, da parte dei nuovi commissari, a combattere quel “menefreghismo” e quel “pericoloso senso di rassegnazione fatalistica, nemici pericolosi di una qualificata partecipazione democratica”. Come dimostra, infatti, il lavoro che dal 2013 viene portato avanti sul territorio, anche noi, cittadini di una città diventata sempre più invivibile, che vediamo i nostri diritti sempre più schiacciati dalla logica del “guadagno prima di tutto”, siamo pronti a questa sfida e cogliamo l’occasione per chiedere di discutere di alcune delle tematiche che riteniamo più importanti per la rinascita della nostra città:

  • la gestione degli spazi pubblici affinché siano oggettivamente

fruibili dalla collettività e che possano diventare luoghi di riferimento per giovani e meno giovani, luoghi di aggregazione e socialità, di cultura e sport;

  • un discorso più generale sulle forme di democrazia partecipativa da

applicare per coinvolgere maggiormente i cittadini nei processi e nelle decisioni che riguardano il nostro territori, unica strada per garantire un futuro migliore alla nostra città;

  • una promozione della coscienza civica che passi attraverso discorsi

culturali sull’antirazzismo, antifascismo e anti-sessismo, affinché la violenza e l’intolleranza per il diverso non trovino più posto nella nostra comunità.
I temi scelti cercano di rispondere alla condivisa esigenza di riscattare le sorti di questa città. Crediamo, infatti, fermamente che il riscatto di una città possa avvenire soltanto se la collettività prende parola sugli eventi che la riguardano, avvalendosi, a tal fine, di una corretta e continua informazione su qualsiasi proposta/decisione dell’amministrazione comunale con la quale portare avanti un dialogo costante, potendo fruire degli spazi pubblici in cui potersi confrontare e in cui poter dare ampio spazio alla cultura e allo sport, per incentivare la partecipazione di massa alla vita del territorio.