Marano. Associazioni e attivisti chiedono giustizia per la morte del piccolo Maxwell

La morte del piccolo Maxwell ha scosso le coscienze, l’Associazione Antirazzista Interetnica ‘3 Febbraio’ chiede la verità: “Più di duecento persone muoiono in mare nelle ultime 48 ore, e muore un bambino di appena sette mesi in un centro di accoglienza a Marano di Napoli (NA). È triste vedere la vita umana così maltrattata e negata! La vita di chi cerca di vivere, minacciata ogni giorno a causa delle guerre che uccidono e costringono alla fuga e a cui frontiere, i muri, le leggi razziste non danno scampo.Diciamo basta e lo facciamo in nome di un impegno così elementare eppure difficile oggi affinché ogni essere umano sia libero di circolare. Con noi lo fanno tanti volontari onesti, tanta gente di cuore, di buona volontà che ogni giorno rischia la propria vita per salvarne altre.
È ora di unirci, di mettere al centro la salvezza dei nostri simili contro l’indifferenza e il razzismo, contro gli egoismi politici e il malaffare che di chi specula sugli immigrati. Siamo per un’accoglienza degna e senza condizioni per tutti i profughi e gli immigrati perché non ci siano più morti in mare né in terra. Facciamo appello a tutti quelli che credono nella comune umanità differente e in una vita migliore ad essere con noi in questa iniziativa ad incontrarci e decidere insieme i prossimi passi”.
Anche gli attivisti del Laboratorio Politico Kamo hanno espresso solidarietà: “Stamattina con uno striscione nei pressi del centro a Marano abbiamo, nel nostro piccolo, provato a dare un segno di vicinanza per la morte assurda di Maxwell di soli 7 mesi, l’unica sua colpa essere nato e cresciuto in un centro di accoglienza dove (nella maggior parte dei casi) non vengono rispettate le più basilari norme sanitarie. Chiediamo verità e giustizia per il piccolo Maxwell e che cose del genere NON AVVENGANO MAI PIU’!”