Mafia Capitale non è mai esistita, la Cassazione ribalta la sentenza: ma in 9 finiscono in carcere

Eseguito nella notte dai carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Roma, dopo la sentenza della Cassazione su Mondo di Mezzo, un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Roma per 9 persone. Le porte del carcere si sono aperte per l’ex presidente dell’Assemblea Capitolina Mirko Coratti, per l’ex dirigente che si occupava della cura del Verde a Roma Claudio Turella, Sandro Coltellacci, Franco Figurelli, Guido Magrini, Mario Schina, Andrea Tassone e Giordano Tredicine.

Per alcune delle persone arrestate in queste ore è stata applicata la legge ‘Spazzacorrotti’, approvata il 31 gennaio scorso e che introduce “misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici”. Sulla legge pende un ricorso davanti alla Consulta. (Ansa)

Il ‘Mondo di mezzo’ non è mafia, lo ha deciso la Cassazione

Quella del ‘mondo di mezzo’ non fu mafia e Salvatore Buzzi e Massimo Carminati non avevano messo in piedi un’unico gruppo criminale ma due associazioni che poco o nulla avevano a che vedere l’una con l’altra (due associazioni ‘semplici’). Con una sentenza che ribalta il secondo grado la Cassazione annulla la condanna per 416 bis a Buzzi e Carminati, che in appello erano stati condannati rispettivamente a 18 anni e quattro mesi e 14 anni e mezzo, e quelle per gli altri 15 accusati di reati di mafia, tra cui l’ex capogruppo Pdl in Regione Lazio Luca Gramazio (8 anni e 8 mesi in appello).