«L'ho uccisa per 20 euro». Uccide una prostituta per non avergli fatto uno sconto: la confessione choc del 43enne

Omicidio pluriaggravato da futili motivi è l’ipotesi di reato nei confronti di Matteo Dendena, 43enne separato e padre di due figli in stato di fermo per il delitto della prostituta colombiana di 65 anni che esercitava in un appartamento a Lodi. “Ho perso la testa per venti euro”, ha confessato l’uomo, che ora attende l’interrogatorio di garanzia davanti al Gip.  Dendena è crollato all’1,30 di notte, in Questura e ha ammesso di aver ucciso la donna perché gli aveva negato uno sconto di venti euro sulla prestazione sessuale. “Secondo la confessione l’uomo, che ha indicato l’aiuola dove aveva gettato il grosso coltello, ha ucciso la donna al culmine di un diverbio, perché lei gli avrebbe negato lo sconto di 20 euro sui 50 euro concordati – spiega il procuratore Domenico Chiaro -. Sostiene di aver avuto un raptus per essersi sentito rifiutare lo sconto e dopo che la vittima, che già aveva frequentato in altre 2 o 3 occasioni, aveva cercato di buttarlo fuori di casa”. L’omicida faceva lavoretti nei ristoranti e, secondo gli investigatori, aveva qualche problema di droga. Verso le 5 del mattino si è recato dalla colombiana dopo che altre prostitute si erano negate.