“Il M5S a Giugliano è distrutto”. Ilaria Ascione a gamba tesa contro i consiglieri Palma e Pezzella

Acque sempre più agitate all’interno del M5S di Giugliano. Ad entrare a gamba tesa con un post su Fb è Ilaria Ascione, attivista di prima ora del Movimento, candidata anche a sindaco prima che fosse decretato lo scioglimento del Comune per camorra.

Ascione ha attaccato gli attuali consiglieri di Giugliano Nicola Palma e Salvatore Pezzella, definendo oramai il M5S di Giugliano distrutto. Il post è stato scritto prima dell’assemblea regionale che si è tenuta ieri all’hotel Ramada a Napoli.

 

“Domenica 5 maggio ci sarà un’importante riunione regionale del Movimento. Una riunione agognata e chiesta da più parti.
Si invitano i gruppi locali a fare delle proposte sui seguenti odg:
– Organizzazione nazionale e locale del Movimento.
– Rapporti con liste civiche sui territori.
– Nuove regole per i consiglieri comunali.
– Temi relativi alle votazioni su Rousseau.
Tra l’altro è precisato che ogni gruppo locale dovrà produrre un documento a seguito di una riunione locale liberamente indetta.
Bene! Mi sono detta.
I gruppi locali stanno vivendo da un po’ una serie di circostanze anomale, è indubbio.
Un po’ di ordine e qualche idea in più ascoltando la base è importante farlo. Finalmente.
Ma ben presto, mi si è spento l’entusiasmo. Sia chiaro non per l’invito in sè che ritengo di una grande forza democratica. Ma per come vengono al solito gestite le cose a livello locale.

Premessa:
E parlo di Giugliano, città in cui vivo e di cui gruppo faccio parte.
A Giugliano le cose sono strane assai. Abbiamo due consiglieri attualmente in carica che non comunicano tra loro. Le ragioni sono da ricercare, senza nascondere polvere sotto il tappeto, in accorducci fatti (vedi link articolo seguente).
In verità l’attuale secondo consigliere è subentrato da poco dopo le dimissioni di Vincenzo Risso che, ribadisco, persona perbene e motivata esclusivamente dal bene comune. Tanto perbene e scevra da ogni sorta di strategia politica che non ha potuto fare altro che allontanarsi da questo clima.
Per cui allo stato attuale a Giugliano esistono due gruppi che fanno capo a due consiglieri diversi. In verità esistono due gruppi: Uno fa capo al consigliere subentrato, l’altro in parte fa capo al consigliere in carica da 4 anni e in parte è escluso completamente da ogni dialettica e decisione. Infatti il consigliere di 4 anni ne è uscito urlando merde e vergogna non si è capito ancora perchè.
Entrambi gli attuali consiglieri si sono distinti sicuramente per aver dato vita all’accordo del link sottostante ma soprattutto, negli ultimi tempi, per aver detto la qualunque, ai vari livelli, su eletti locali e nazionali. Ognuno per sè e con le proprie motivazioni di opportunità, impunemente.
C’è dell’altro. Ma al momento tralascio.

In questo clima idilliaco il gruppo “storico” del consigliere da 4 anni avrebbe dovuto incontrarsi lunedì, come da regolamento interno, per stilare un documento condiviso.
Non è successo, la riunione è stata spostata artatamente a mercoledì I maggio. Capirete.

Ieri un neo membro, che conosce poco i principi che regolano il movimento stesso, ha stilato un documento bozza che in più e in più riprese gli abbiamo detto non pertinente, non corrispondente agli odg, non condiviso da molti membri. Gli abbiamo proposto un documento diverso, gli abbiamo fatto altre proposte. Ma niente. Fa finta di correggere e probabilmente vuole fare anche il relatore sostenuto da giochetti strategici.

Ma se tutti possono fare e dire tutto, allora vuol dire che non esistono regole?
Non esiste più rispetto?
Dove ci troviamo? In un coacervo di tribù dove ognuno gioca a passare sul cadavere dell’altro?

Servono delle direttive nuove, è vero, ma anche che vengano rispettate delle regole antiche, quelle della civile compartecipazione e della democrazia. Una democrazia dove “uno vale uno” non vuol dire che ognuno si possa comportare come gli pare e piace, confondendo politica con personale.

Simpatica situazione che non porta a nulla. Simpatica situazione che evita per l’ennesima volta di levare la polvere sotto il tappeto. 
Il mio appello è pubblico. E’ necessario sia pubblico.
E’ ora di prendere provvedimenti affinchè le persone motivate dal bene comune non abbandonino il progetto come è già successo.

Nella vita come in politica la dignità e la correttezza vanno al primo posto.
Nella vita e nella politica il risultato dipende sempre dalle persone di cui ci si circonda”.