Da Gomorra alla realtà «Di Casoria me sbatto le palle. Casavatore Regna», frase choc in piazza

 
 
Ancora vandalizzata piazza XXX Luglio, occhi puntati dei carabinieri. Stavolta, su uno dei muri perimetrali spunta una scritta inquietante: “ Di Casoria me sbatto le palle. Casavatore Regna”. Nuova di zecca, nonostante la distruzione del verde pubblico  per far posto a colate di cemento, che la piazza appena da qualche mese ridata alla città, è continuamente  fatta oggetto di atti vandalici.
Quella frase inquietante, scritta molto probabilmente di notte:  è  forse l’atto di qualche sconsiderato, o rappresenta un segnale che nel paese appena sciolto per camorra non c’è spazio per chi viene da fuori ? Un avviso a gruppi di giovani ? Non è dato saperlo. Saranno gli investigatori a decifrarlo. Ormai le incursioni non si contano più.
Dal Comune, aldilà di poche cose pubblicizzate e tra l’altro già previste dalle leggi dello stato, nulla è sembrato muoversi. Se non gli antiestetici paletti istallati e sulla quale gli inquirenti potrebbero decidere di volerci veder chiaro. A giorni alterni sono state divelte le fontanina, divelta una rete di recinzione del campetto e svuotati tutti gli estintori  allocati nel garage sotterraneo con l’incendio di materiali plastici e la distruzione e trafugamento delle telecamere.
Raid continui che hanno prodotto danni per alcune decine di migliaia di euro. Insomma, appena sospeso il servizio di vigilanza privata, qualcuno ha pensato bene di  danneggiare la struttura comunale.  Ombre che avrebbero attirato le indagini dei carabinieri che oltre a risalire in tempi brevi agli autori del gesto, punterebbero a verificare una serie di affidamenti  ed altri in itinere. Tra cui l’isola ecologica, segnaletica  e il verde pubblico.
Isola ecologica, quella di via Palizzi, già finita nel mirino dei NOE dell’Arma. Insomma, non c’è pace a Casavatore, non bastavano le inchieste di camorra avviate nei mesi scorsi che hanno disegnato  al momento una pericolosa commistione di interessi tra ambienti criminali, politica, funzionari comunali ed imprenditori. Si andrebbe dal rilascio delle autorizzazioni commerciali che stanno sorgendo come funghi sul territorio, senza controllare la proporzione parcheggio-superficie di vendita, per non parlare del piano casa, vero bubbone investigativo, da mesi oggetto di indagini, interrogazioni parlamentari, che potrebbe  determinare responsabilità gravissime della politica perpetrate a danno dei cittadini cosi come già emerso negli atti dello scioglimento.