Giugliano in campania, un libro sul catasto onciario del 1753

Lo scorso 27 giugno, nella sede della Pro Loco Città di Giugliano, nella sala intitolata all’ On. Esterino Mallardo, è stato presentato il lavoro di Antonio Pio Iannone edito dalla Pro Loco Citta di Giugliano, libro che ha ricevuto il Patrocinio morale del Ministero della Cultura. “Il Catasto onciario a Giugliano nel 1753. Economia e società”, questo è il titolo del libro che fornisce una descrizione della situazione economica e sociale della nostra città in quel preciso anno. Proprio in quell’anno, nel 1753, infatti, a Giugliano si provvedette a redigere quello che il Re, Carlo di Borbone, aveva disposto, per l’intero Regno, da anni: l’anagrafe della popolazione, dei mestieri e dei beni posseduti. La rilevazione non riguardava le sole famiglie e le persone fisiche bensì chiunque possedesse beni nel casale di Giugliano quindi le Chiese, le Parrocchie, i sacerdoti, le confraternite, i nobili, seppure non dimoranti sul territorio. Insomma oggi diremo la compilazione della dichiarazione dei redditi. Si chiamavano “rivele” ovvero ogni cittadino, o rappresentate di istituzioni, doveva “rivelare” i suoi guadagni, i suoi beni, il mestiere suo e dei familiari, maschi solamente, i debiti che aveva e nei confronti di chi al pari dei crediti. Da queste “rivele” scaturivano le tasse da pagare. Ovviamente, come accade ancora oggi, ogni uno cercava di “rivelare” qualche cosa in meno di quanto posseduto e per questo si arrivava alla “discussione”. Seguiva la redazione del “catasto onciario” con l’attribuzione della tassazione corrispondente ad ogni capo famiglia o ente proprietario. Non finiva qui: vi erano i ricorsi che oggi definiremmo alla Commissione Tributaria, la cui discussione durava decenni. Tutto quanto riguarda la Giugliano economica e demografica in quell’anno è raccolto in oltre 3000 schede che hanno formato il catasto onciario del casale, attualmente depositato presso l’Archivio di Stato di Napoli. L’intero faldone è stato acquisito dalla Pro-loco Città di Giugliano e informatizzato e studiato da Pio Iannone che ne ha tratto il libro presentato che è stato illustrato, nei suoi aspetti scientifici dal prof. Vittoria Ferrandino, Professore Ordinario di Storia Economica – Dipartimento di Diritto, Economia, Management e Metodi quantitativi  presso l’Università degli Studi del Sannio nonché Professore di Storia dell’economia e dell’impresa – Dipartimento di Impresa e Management, Università Luiss G. Carli di Roma. Il presidente della Pro-loco Citta di Giugliano, prof. Mimmo Savino, in apertura della serata, ha illustrato la attività della associazione, da lui presieduta, nell’ambito della costruzione della storia della città attraverso il reperimento di documentazioni depositate presso archivi pubblici e privati. L’autore dopo avere ringraziato la prof.ssa Ferrandino per l’intervento e l’illustrazione del lavoro ha sottolineato come solo grazie alla Pro Loco, che fornisce continua assistenza finanziaria per l’acquisizione delle documentazioni e per la stampa, è possibile riuscire a produrre lavori di costruzione storica della città attraverso documentazioni di archivio inerenti la economia e la società del casale. Ha tenuto a sottolineare come il Patrocinio del Ministro della Cultura testimonia che si tratta di un lavoro che avrebbe dovuto ricevere diversa considerazione da parte della Amministrazione Comunale di Giugliano ed in particolare dell’ Assessorato alla cultura. Evidentemente, ha concluso l’autore, questo tipo di lavoro e di studio non entra nelle progettualità del Comune di Giugliano. Dopo avere comunicato che la informatizzazione degli archivi parrocchiali sta procedendo al completamento dell’intero XVII secolo, probabilmente caso unico in Italia di una anagrafe della popolazione dal 1500 in poi, l’autore ha concluso annunziando il prossimo progetto di lavoro: la ricostruzione delle attività economiche a Giugliano attraverso lo studio degli archivi dei notai di Giugliano, o che vi operavano, tra il 1500 ed il 1600. Progetto, ovviamente, subordinato al reperimento dei necessari fondi.