Corruzione e spie, 8 carabinieri arrestati e sospesi nella tenenza di S. Antimo

Corruzione, omissione in atti di ufficio e rivelazione di segreti: queste le accuse che la DDA di Napoli contesta, a vario titolo, a otto carabinieri nei confronti dei quali sono stati notificati cinque arresti domiciliari e tre sospensioni, della durata di un anno, dall’esercizio del pubblico ufficio. Le indagini, coordinate dalla DDA, che hanno portato all’emissione delle misure cautelari da parte del Gip di Napoli, sono state condotte dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Castello di Cisterna.  I fatti contestati sono relativi al periodo in cui tutti gli otto carabinieri indagati erano in servizio presso la tenenza di Sant’Antimo.

I Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno eseguito un’ordinanza di sottoposizione agli arresti domiciliari a carico di 5 Carabinieri e di sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio per un anno a carico di altri 3 militari, ritenuti responsabili, a vario titolo, di corruzione, omissione di atti d’ufficio e rivelazione di segreti d’ufficio, nell’ambito di un’indagine condotta dal Nucleo Investigativo del Gruppo CC di Castello di Cisterna e coordinata dalla D.D.A. partenopea.

I particolari dell’indagine di cui alla misura cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli saranno forniti nel corso di un incontro  informale con il Procuratore della Repubblica dott. Giovanni Melillo, che si terrà oggi 27 gennaio 2020 alle ore 12,00 presso la sala Filippo Beatrice sita all’ottavo piano della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli