Casoria. Polemica sulle nomine cimiteriali del sindaco Fuccio, ecco il nome finito nell'occhio del ciclone

Nomine Cimiteriali, scattano le polemiche su presunti conflitti d’interesse. Indicato il parente di un direttore tecnico di pompe funebri. Occhi puntati della Prefettura, in arrivo anche la revoca delle nomine indicate dall’amministrazione guidata dall’ex sindaco Lorenza Orefice, sciolta per camorra.
Nomine giunte dopo un avviso pubblico, ma decretato con atto sindacale e la legge sugli scioglimenti parla chiaro. L’ufficializzazione con tanto di  pubblicazione del decreto sindacale del primo cittadino Pasquale Fuccio che ha individuato a seguito di valutazioni curriculari i tre professionisti – per rappresentare l’Ente Locale nel consiglio consortile del Consorzio cimiteriale tra i Comuni di Arzano, Casoria e Casavatore – ha fatto accendere gli animi della politica e non solo. A sollevare il presunto conflitto d’interessi alcuni consiglieri di opposizione.
Notizia che sarebbe già finita al vaglio del presidente dell’assemblea dei sindaci, il vice prefetto Savina Macchiarella  del comune di Arzano e  del commissario straordinario del comune di Casavatore, il vice prefetto Eugenia Valente. Ovviamente nessun reato, ma se accertato, vi sarebbe un palese conflitto tra chi andrà a sedere nei banchi del consorzio con andirivieni di pompe funerarie e appalti, e chi lavora con un agenzia funebre. Anche se, a breve, potrebbero partire  gli accertamenti anche su eventuali controindicazioni. Siederanno in consiglio consortile il Geometra Antonio Paone, il dott. Giuseppe Vacchiano e il  ragioniere Aldo Improta.
Proprio su uno dei tre nomi indicati dal sindaco, e  secondo i post pubblicati da alcuni consiglieri d’opposizione graverebbe un conflitto d’interessi che minerebbe la stessa legittimità di nomina. Insomma, in un luogo dove sono costantemente puntati  gli occhi di Antimafia e forze dell’ordine appare, se riscontrata tale nomina, sarebbe se non da codice amministrativo quantomeno inopportuna dal punto di vista etico.
A dire la sua il consigliere comunale Sossio Salma. “Anche se tecnicamente non  c’è niente di illegale,  appare assolutamente  amorale è in palese conflitto d’interesse. Ed appare inconcepibile poiché addirittura maturata  nonostante commissioni e regolamenti afferenti l’argomento. Senza contare – rimarca Salma – che qualcuno avrebbe fornito anche  i pullman agli amministratori per portarsi a Roma  durante  l’Anno Santo. Tra tanta approssimazione, speriamo che almeno il comune di Arzano nomini un nuovo direttore all’altezza del compito che appare con queste premesse, alquanto arduo”.
Ora si attende l’ultima parola del sindaco Fuccio. Intanto, è stata pubblicata la graduatoria stilata dal Comune di Arzano tesa all’individuazione del nuovo direttore cimiteriale. Esclusi per “mancanza di requisiti professionali”, l’assessore della giunta Orefice sciolta per camorra Pellegrino Mazzone  e il dott. Gennaro Calvanese. Escluso per istanza carente di currcula il dott.Francesco De Santis.
Accolte invece le domande di  due ex direttori consortili. Si tratta di Ciro Maglione ex direttore generale del comune di Casavatore e Francesco Leo benvoluto dagli ambienti prefettizi.  In corsa anche Massimo Iodice (UdC) di Casoria e il dott. Pietrantonio Iavarone. Dopo le dimissioni per motivi personali del Consigliere consortile Gianluca Quattromani, dovrebbero essere rimossi Vincenzo Acunzo e il dott. Mauro Muto. Tutti rappresentati del comune di Casavatore.