Casoria. Pd senza pace, l’ex esponente Michele Bruno lascia il partito

Partito democratico senza pace, l’ex esponente Michele Bruno lascia il partito e  solleva dubbi e incongruenze sulla votazione della mozione dei delegati. Partito ostaggio di correnti.  “Ho aderito con grande speranza al progetto del partito Democratico di Casoria, contribuendo e onorandomi della carica di  componente  dell’esecutivo dell’Assemblea Provinciale del PD napoletano”. Inizia così la lettera di “dimissioni” dal Partito Democratico “Circolo Angelo Vassallo” Di Bruno, che polemicamente denuncia una serie di illegittimità. “Stanco di far politica in un partito, che da troppi  mesi si trascina in una lunga catena di situazioni. Tutte tendenti al posizionamento personale all’interno dell’amministrazione del Sindaco Fuccio. Il Pd a Casoria, doveva essere “un partito nuovo, non un nuovo partito”. Quel partito che, attraverso il rinnovamento di se stesso e del sistema politico casoriano, si proponeva  di costituire il principale elemento del ricambio politico nella città di Casoria. Doveva, quindi, essere l’attore di un vero cambiamento morale e civile, prima ancora che politico. La stagione dell’entusiasmo e della speranza del post elezione del Sindaco Fuccio è durato ben poco”. E’ un fiume in piena Michele Bruno che evidenzia la deriva antidemocratica del suo ormai ex partito. “L’ingresso di forze e soggetti (fino a ieri  seguaci  del Senatore Casillo), senza alcuna cultura politica e senza una vera adesione ai principi costituenti, hanno realizzato una vera e propria “contro rivoluzione” riportando indietro di decenni la città di Casoria e l’orologio del PD locale. Il PD di Casoria è diventato nei fatti il partito di conservazione dell’esistente ed impotente rispetto alle esigenze di profondo cambiamento che la città di Casoria attendeva, di cui il paese ha urgente bisogno.  Nel Circolo Angelo Vassallo si è votato per i delegati senza che gli iscritti fossero a conoscenza, non è stato affisso un manifesto né un invito via email nulla; il tutto si è deciso come da me denunciato ad una cerchia ristretta degli uomini di riferimento politico a Casoria  di Mario Casillo e Lello Topo. Ho presentato regolare esposto ma fino ad oggi né la segreteria provinciale né quella nazionale del Pd ho avuto riscontri. Si dà risalto a questa grave irregolarità fatta e che la votazione dei delegati si è svolta senza che il 70% degli iscritti né fosse a conoscenza”. Una situazione che sarebbe finita al vaglio del Pd Regionale e Provinciale sempre più in difficoltà.