Candidata del Pd si scaglia contro Salvini, viene ‘massacrata’ di insulti sul web

“Sono dispiaciuta anche perché non c’è nulla che si possa ricondurre al merito della questione. Se fossero state critiche sulla base del merito di quello che uno sostiene avrebbe avuto un senso ma così è un peccato”. Geri Ballo, candidata del Pd alle europee di orgini albanesi replica così a chi le chiede degli insulti sessisti e razzisti nei suoi confronti postati sul web dopo che alcuni account Facebook avevano ripreso una sua intervista nella quale criticava Matteo Salvini. ‘Si nota subito che sei una repressa albanese’. ‘E che bella mignotta si sono trovati i compagni di merende…’. ‘Sei albanese non sarai mai italiana…vai a rompere il c…al tuo Paese’, alcune delle frasi postate sotto l’intervista nella quale accusa, tra l’altro, il leader della Lega di una eccessiva presenza sui social (“Non stare tutto il giorno sui social, di solito, si dice ai bambini. Doverlo dire al ministro dell’Interno è avvilente”).

La giovane sottolinea, commentando anche le notizie della chiusura di diverse pagine italiane da parte di Facebook, che “se esistono pagine ad hoc qualcuno ne fa un mestiere: stanno cercando di manipolare le persone usando l’odio come strumento”. Su questo “sicuramente l’Europa deve dire la sua”.

E a chi, dal web, la accusa per essersi candidata col Pd pur venendo da un Paese che ha subito un regime comunista replica: “Io vengo da un Paese che ha sofferto il regime, mio nonno è stato in carcere, mia madre non ha potuto studiare: sento sulla mia pelle l’aspetto del totalitarismo e credo che quel regime non abbia nulla a che fare con gli ideali di uguaglianza, libertà, sostegno allo stato sociale del socialismo democratico”.