Questione bonifiche. I vertici del ministero dell’ambiente: «Dell’impiantistica ne è responsabile la regione»

Bonifiche, valorizzazione del territorio, impianti di smaltimento: se ne è discusso questa mattina durante l’incontro organizzato dall’ordine dei commercialisti e degli esperti contabili presso l’istituto Minzoni di Giugliano.

L’appuntamento patrocinato dal ministero dell’ambiente ha visto la partecipazione del ministro Sergio Costa e dell’onorevole Salvatore Micillo che hanno affrontato problematiche care alla città di Giugliano.

Dai roghi tossici, alle ecoballe, per poi trattare il delicato tema legato agli impianti di smaltimento. Sia il sottosegretario all’ambiente che il ministro per la tutela dell’ambiente e del territorio hanno però affermato che la questione legata all’impiantistica è di competenza della regione Campania.

“Giugliano ha già dato come territorio. Però devo dirvi che il Ministro dell’ambiente e il territorio nazionale su questa materia ha competenze pari a zero. Questa è tutta competenza della regione Campania. Non faccio polemiche osservo la norma. Non confondiamo i profili di azione in termini applicativi la questione degli impianti è in capo alla regione. Ci piaccia o non ci piaccia è questo l’architrave della art.117 della carta costituzionale”- ha dichiarato il ministro Sergio  Costa.
Non si è trattato di un palleggio di responsabilità ma di una precisazione che l’ex generale dei Carabinieri ha fatto per sottolineare la volontà di risolvere quanto prima la questione.

‘Senza bonifica la valorizzazione sembra un’utopia. A Bruxelles ci hanno chiesto perchè non riusciamo a sfruttare fondi europei come gli altri. Per avviare le bonifiche c’è bisogno di tempi ed impegni certi. Il nostro primo obiettivo è la procedimentalizzazione”- ha infine aggiunto Costa.
Il ruolo della politica e la sensibilizzazione delle istituzioni. Si è incentrato su questo l’intervento dell’onorevole Micillo che ha rimarcato il senso di appratenzenza al suo territorio:“L’ambiente è sempre stato visto come l’ultima appendice dei governi. Abbiamo messo il tema al centro della questione ambiente e possiamo ben sperare. La scelta di mettere un generale dei Carabinieri che si è battuto per queste terre a capo del ministero dell’ambiente sta ad indicare quanto abbiamo a cuore questa città e che a prescindere da fondi e progetti amiamo questo territorio e non l’abbiamo mai abbandonato da quando siamo andati a Roma”- ha concluso il sottosegretario all’ambiente.