Beppe Grillo attacca Salvini: “Lo manderei a calci a lavorare al Viminale”

“Ritengo le idee di Salvini allo stesso livello dei dialoghi di uno spaghetti western. Lo manderei a calci a fare il suo lavoro al Viminale… però siamo al Governo, dobbiamo essere più consapevoli”. Così Beppe Grillo In un’intervista a “7” del Corriere della Sera. “Lotta alla corruzione, reddito di cittadinanza, class action, dignità dei lavoratori”: ecco le battaglie cardine del M5S secondo il fondatore e garante Beppe Grillo, in un’anticipazione dell’intervista a Sette del Corriere della Sera da domani in edicola. E sui vaccini, per i quali è stato molto attaccato dai no-vax delusi negli ultimi mesi, dice: “E’ ridicolo essere contro i vaccini in sé, ma decidere l’obbligo è una questione politica, non scientifica”. “Se andranno male le Europee devo sfiduciare Di Maio? – chiedono ancora a Grillo – Quello che conta è non perderci, non la possibilità di perdere”. Il garante promuove il capo politico del M5S sull’accordo per l’Ilva di Taranto. Duro invece con Carlo Calenda: “Gigolò confindustriale”.