Aversa. All’Art Gallery Civicio 103 la mostra “Experience” fino al 3 maggio

L’Art Gallery Civico 103, dopo le numerose richieste, ha deciso di prolungare la mostra “Experience” fino al 3 maggio. La serata si concluderà con un live dei Talkin’ blues.

La mostra

Sembra un’altra era quando restavamo stupiti davanti allo schermo concavo della tv guardando film come “Ritorno al futuro”; era uno stupore diverso e sognavamo con la consapevolezza che ciò che stavamo guardando sarebbe successo, come guardare attraverso la sfera magica il nostro futuro.

Oggi la realtà aumentata è una di quelle predizioni. Le tecnologie artistico – comunicative dalla nascita della scrittura, della stampa, della fotografia fino all’ intelligenza artificiale sono strumenti di estensione intellettiva dell’essere umano.

L’avvento delle nuove tecniche ha da sempre rappresentato materia d’interesse da parte di sociologi e studiosi soprattutto per il loro carattere di massa, basta ricordare Walter Bejamin in “L’opera d’arte nella sua riproducibilità tecnica”; il sociologo tedesco con la sua idea romantica-capitalistica dell’arte ha affermato che l’avvento delle nuove tecniche e il loro processo di sviluppo e divulgazione, non solo sono inevitabili ma largamente positive, perchè rendono l’arte più democratica e fruibile alle masse. Ma al tempo stesso egli afferma che la riproducibilità tecnica annienta l’esperienza del reale da parte dell’uomo contemporaneo. Quella che Bejamin chiama la distruzione dell’Aura. La sua teoria sulla democratizzazione dell’arte risulta ancora attuale ma in merito alla morte dell’aura mediante la riproducibilità tecnica è ormai rilegato solo ad un concetto romantico.

L’esperienza proposta prevede l’estensione sensoriale mediante l’utilizzo della Realtà Aumentata (Augmented Reality o AR). I lavori dei singoli artisti saranno arricchiti, ovvero “aumentati”, da contenuti non percepibili nel mondo reale e solo grazie all’utilizzo di dispositivi (tablet o smartphone) sarà possibile accedervi. In pratica, grazie all’ausilio di un “occhio digitale” sarà possibile vivere una esperienza interattiva che va oltre i limiti della percezione sensoriale umana rivelando contenuti digitali che consentono di avere una conoscenza più approfondita dell’opera e dell’artista.