Arzano – Ex custodi abusivi negli alloggi di servizio, scatta la denuncia penale

Ex custodi abusivi negli alloggi di servizio, scatta la denuncia penale. Salvatore Borreale: “ Ora fuori le responsabilità”. Occhi puntati della Procura Napoli Nord su eventuali responsabilità pregresse di alcuni funzionari comunali rei di essersi trascinati dietro questa vicenda dal lontano 2009 con i conseguenti danni erariali a carico dell’ente. L’operazione è stata portata avanti dalla Polizia locale, coordinata dal maggiore Biagio Chiariello. E la denuncia per inosservanza dei provvedimenti resi dalla Pubblica Autorità e nello specifico per l’ utilizzo improprio e senza titolo  di beni comunali, è scattata dopo che il comune aveva provveduto con l’avvio della procedura di sfratto,  a chiedere la restituzione degli alloggi occupati in maniera illegittima non ricevendo alcuna risposta.  Addirittura qualcuno degli occupanti,  forse per prendere altro tempo, ha avverso la decisione del comune dinanzi al Tar. Ricorso improprio visto che gli sfratti vanno impugnati dinanzi al Tribunale civile. Anche la Corte dei Conti avrebbe deciso di volerci veder chiaro su questa inusuale prassi che è andata avanti per circa 9 anni. Gli ex custodi avrebbero dovuto riconsegnare i propri appartamenti di servizio al momento della pensione, ma incuranti hanno continuato e continuano a viverci senza pagare alcun affitto e senza nessun contratto valido in essere. Sarebbero almeno quattro gli ex custodi delle scuole arzanesi che impropriamente abitano in case all’interno degli stesi istituti di proprietà del Comune. Una vicenda che ha destato scalpore e che scatenò le ire di genitori e alunni costretti a sobbarcarsi l’aumento spropositato dei ticket mensa. Senza contare il dimensionamento scolastico, lo stato di abbandono e gli scarsi se non inesistenti adeguamenti alla norme di sicurezza in alcune scuole del territorio. A chiedere interventi risolutivi l’ex amministratore Salvatore Borreale. “ La legalità si attua e si mette in pratica anche con queste azioni concrete da parte dell’amministrazione pubblica. Dobbiamo avere tutti il coraggio di liberare i beni pubblici per programmare progetti fattibili per rispondere ai bisogni dei cittadini, in particolare dei meno abbienti – precisa-. Le amministrazioni comunali precedenti non hanno fatto nulla per restituire gli immobili nella disponibilità del Comune, infatti queste occupazioni “illegittime” hanno rappresentato forme di illegalità senza essere sanzionate da chi aveva il potere di farlo”. Una situazione ingarbugliata che si trascina avanti da tempo e che ora, dopo le richieste di lasciare gli alloggi rimaste inascoltate,  ha fatto scattare le denunce penali a carico degli ex custodi dalla scuola Karol Wojityla, Nosengo-D’Auria,  Vincenzo Tiberio e la Don Milani. Qualche ex custode, avrebbe anche tentato di stipulare un contratto di locazione con l’ente ma inutilmente. Intanto dall’ufficio ragioneria sarebbe emerso anche che ad oggi, nessun introito di fitto pagato è stato mai messo in bilancio dal comune. Sul punto anche Borreale chiede di  “fare una ricognizione puntuale dei beni pubblici occupati senza titolo oppure senza una vera e propria procedura di assegnazione per consentire alla futura amministrazione comunale di adottare gli opportuni e necessari provvedimenti che la legge prevede, per la tutela del patrimonio pubblico comunale”. Auspicando che “l’attuale commissione prefettizia adotti ed esegui, anche con l’ausilio della forza pubblica e con il sostegno di tutta la cittadinanza di Arzano, le misure necessarie per la restituzione alla città dei beni pubblici”.