Aprovitola (FI): “Rom vivono solo di delinquenza, altro che vittime. Devono sparire dal nostro territorio”

“Se al Governo non ci fosse stata la Lega, non credo sarebbero emersi così tanti buonisti, e moralizzatori. Chi amministra, dopo una prima fase di entusiasmo dilagante, paga lo scotto della critica, come è giusto che sia, e in Italia, che vige la moda del gregge, fa moda andare controcorrente”. Questo il commento del consigliere di Forza Italia Francesco Aprovitola sulla questione rom a Giugliano dopo lo sgombero disposto dall’Amministrazione comunale. Aprovitola se la prende con i buonisti della prima ora : “Ma soprattutto in tempi di campagna elettorale, siamo capaci di snaturare la nostra ideologia, annientando completamente la libertà di pensiero e parola donataci dalla Democrazia, pur di piacere allo sponsor elettorale di turno, sperando che venga esaudito il “prezzo” del voto. È la verità.
Non fate finta di scandalizzarvi.
La mia Giugliano, la nostra Giugliano, la Mia Terra, la nostra Terra, quanti miliardi di volte ancora dev’essere mortificata.

Perché io, voi, noi tutti dovremmo essere felici di accogliere una comunità del genere? Per piacere non menzionate il razzismo perché mi fate ridere.

Vivono costantemente di delinquenza, non vogliono alcun tipo di sostegno, perché non ne hanno bisogno, per chi ancora ci credesse, la loro disperazione è una recita risaputa, sanno benissimo come “guadagnarsi” da mangiare e lo fanno in modo egregio. 
Ogni mattina nei campi arrivano i pulmini comunali, per accompagnare i loro bambini a scuola, puntualmente ritornano al mittente vacanti: SERVIZIO PAGATO CON I NOSTRI SOLDI. 
Ogni singolo euro stanziato in bilancio, illusoriamente mirato alla loro integrazione è bruciato. 
Far passare per vittima, chi vuole solo vivere di delinquenza è il paradosso più eclatante mai ascoltato.

È semplicissimo parlare dal proprio divano, dinanzi al proprio smartphone e sentenziare. 
Chi vive in Italia, dev’essere produttivo al nostro territorio, tendere la mano ai sostegni e farne buon uso, dev’essere predisposto alla cultura e al senso civico. 
Chi viene a vivere in Italia, pretendendo aiuto, soldi, sostegno e compassione, escludendo a priori qualsiasi tipo di regola e ignorando la lex civica, contribuendo solo alle casse del malaffare, DEVE SPARIRE DAL NOSTRO TERRITORIO.

Non è razzismo, è semplicemente salvaguardare la nostra terra e i nostri figli.

Avanti tutti. Avanti i buonisti”.